Costa Toscana Centrale - Livorno

La patria dei Supertuscan: l’espressione mediterranea dei vitigni Cabernet e Merlot

Bolgheri, Suvereto e Val di Cornia

I Grandi Cru non mancano. Rosé, bianco o rosso, qui ogni vino ha una qualità altissima, talmente alta da aver dato le origini a uno dei più importanti fenomeni di rinnovamento dell’enologia italiana della fine ‘900: il Sassicaia, uno dei vini più gettonati nelle aste internazionali e riferimento costante degli indici LivEx. In effetti, percorrendo la vecchia statale Aurelia nel 1964, all’altezza del paese di Donoratico, sulle reti di recinzione della Tenuta Belvedere dei Marchesi Antinori, si potevano leggere giganteschi cartelloni con la scritta: “Qui si produce il Rosé di Bolgheri”.

E la prima Doc per Bolgheri fu concessa nel 1984 solo per i vini bianchi e per i rosati. La DOC per il vino rosso arrivò solo nel 1994, quando il Sassicaia poteva vantare già 50 anni di storia e numerosi riconoscimenti internazionali.

In effetti il Marchese Mario Incisa della Rocchetta aveva piantato il primo vigneto a Castiglioncello di Bolgheri nel 1944 con marze di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc donate dai Marchesi Salviati dalla loro tenuta di Migliarino a Pisa.

Nell’immediato dopo guerra Mario Incisa fece le sue prime prove di vinificazione con pressatura e vinificazione in carati aperti (imitando in piccolo Château Margaux) e maturazioni in piccole botti in rovere di Slavonia, le antesignane delle barrique.

Nel 1964 fu imbottigliato un primo lotto del vino che usciva dalla produzione riservata ad amici e conoscenti e che prevedeva la collaborazione del famoso Giacomo Tachis.

Poco dopo esce la prima etichetta definitiva con l’annata 1968, quindi dopo almeno venti anni di sperimentazioni e prove e ventisei anni  prima del riconoscimento DOC per i rossi. Il territorio di Bolgheri ha avuto uno sviluppo molto intenso, passando dai 240 ha a denominazione della fine del millennio, ai 1.400ha attuali, ma questo è avvenuto con una qualità dei prodotti che si è sempre mantenuta sui livelli di eccellenza.

Ma non solo: il fenomeno Bolgheri si è esteso e consolidato a nord con Riparbella e a sud con il comprensorio di Suvereto e Val di Cornia con la produzione di grandissime etichette di cru apprezzati in tutto il mondo.

03 Bolgheri - viale dei cipressi dall'alto e paesaggio - ripresa frontale

LE AZIENDE DELLA ZONA

Petra-logo

Az. Agr. Petra

Suvereto
57028
Loc. S. Lorenzo Alto 131
San-Felice-logo

Bell’ Aia gruppo San Felice

Castagneto Carducci
57022
Località Badia 227
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Castello di Bolgheri

Bolgheri
57022
Via Lauretta 7
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Donna Olimpia

Bolgheri
57022
Loc. Migliarini 142
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Podere Grattamacco

Castagneto Carducci
57022
Loc. Lungagnano 129
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Podere Sapaio

Castagneto Carducci
57022
Loc. Lo Scopaio, 212
TenutaCampoAlMare

Tenuta Campo al Mare

Bolgheri
57022
Strada Provinciale Bolgherese
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Tenuta San Guido – C.I.T.A.I S.p.a

Bolgheri
57022
Loc. Capanne 27